Monitor del computer ed ergonomia

Il monitor del computer ottimale deve essere adatto ad un utilizzo di (almeno) otto ore giornaliere e deve garantire un elevato livello di stabilità. Un’attività prevalentemente sedentaria, infatti, tende a favorire lo sviluppo di patologie e disturbi muscolari, irrigidimento della colonna vertebrale e indebolimento della vista.

Monitor del computer: la tecnologia ibrida di EIZO

Il monitor svolge un ruolo fondamentale in ufficio. I monitor LCD offrono una superficie più ampia di lavoro e richiedono meno spazio, tuttavia non tutti i display sono adatti ad un’attività prolungata.

Ad esempio, una finitura lucida del cabinet spesso risulta essere inadatta: un monitor con cabinet opaco, infatti, contribuisce ad evitare fastidiosi riflessi che possono causare un sollecitamento intenso degli occhi. Senza dimenticare che anche degli schermi con superfici lucide di fatto possono stancare la vista, generando fastidiosi riverberi che riducono la leggibilità.

Inoltre, anche uno sfarfallio del monitor o un’instabilità dell’immagine sono fattori che determinano stress visivo, soprattutto se il livello di contrasto risulta troppo basso o eccessivo.

Con l’invenzione dell’evoluta tecnologia ibrida, EIZO ha proposto una soluzione ottimale per i propri monitor: in condizioni di scarsa luminosità è attiva la tecnologia PWM, mentre in condizioni di luminosità intensa subentra la tecnologia DC con corrente continua. Così facendo, viene garantita una visione ottimale che permette di lavorare per molte ore preservando la salute degli occhi.

I requisiti ergonomici ottimali

Il monitor ideale deve garantire un ampio margine di regolazione dell’altezza per il posizionamento dello schermo.

Per applicazioni di ufficio le dimensioni standard si orientano tra 22″ e 24″ pollici. La risoluzione del pannello deve essere innanzitutto considerata in funzione dell’impiego: un buon compromesso tra risoluzione e superficie di lavoro è la dimensione di 24″ con risoluzione nativa di 1920×1200 pixel (WUXGA), che permette di vedere per intero una pagina nel formato DIN A4.

Per applicazioni di progettazioni CAD, invece, è consigliabile utilizzare una diagonale superiore che va da 27″ a 31″ e una risoluzione da 2560×1440 a 4096×2160 (4K) pixel o superiore. Inoltre, per ottenere la stessa elevata qualità d’immagine da tutte le angolazioni, è consigliabile optare per dei monitor muniti di pannelli con tecnologia IPS o VA che garantiscono elevata stabilità di contrasto e cromaticità in posizioni angolate di visione.

Posizionamento adeguato del monitor

Il bordo superiore dello schermo deve essere all’altezza degli occhi, cosicché la linea dello sguardo puntato verso il centro dello schermo risulti lievemente inclinata verso il basso.

Dal punto di vista ergonomico è preferibile sistemare il monitor di fronte all’utente: se il dispositivo è collocato lateralmente o ha dimensioni troppo larghe, infatti, la testa e il collo sono costretti a forti torsioni che conducono a rigidità e intorpidimento delle spalle e del collo.

La distanza tra l’utente e il monitor deve essere compresa tra 50 e 80 centimetri, a seconda delle dimensioni del display utilizzato. L’impostazione ottimale dell’altezza viene raggiunta quando la linea superiore dello schermo è alla stessa altezza degli occhi. Tuttavia, in alcuni casi può essere utile anche una diversa inclinazione verso il basso o verso l’alto, per esempio per persone con statura alta o per chi utilizza schermi relativamente piccoli.

È bene ricordare, infine, che anche la tastiera e il mouse sono attrezzature basilari per chi lavora tante ore al computer. Dal punto di vista ergonomico, la posizione della tastiera non deve affaticare mani e braccia, mentre quella del mouse deve agevolare la navigazione su qualsiasi superficie.